La festa di San Martino

Come da tradizione l’11 novembre a Burano si festeggia San Martino dal quale la parrocchia e la chiesa ne prendono il nome. Fino a qualche tempo fa questa festa religioso-popolare voleva che i ragazzini dell’isola, armati di pentole, coperchi ed altri strumenti rudimentali, andassero a far rumore davanti ai negozi e alle porte delle case intonando una canzoncina ricevendo in cambio qualche soldo o caramella. Col passare del tempo questa tradizione si è un po’ persa. Quello che invece non è mai tramontato è il dolce che viene preparato per questa occasione: il San Martino, appunto.

Il dolce di San Martino
Oggi è diventato un must da assaporare nei giorni prossimi alla festa ma un tempo era accessibile solo da pochi fortunati. Fatto di pasta frolla e ricoperto con una vasta varietà di glasse rappresenta San Martino a cavallo con in mano la sua spada. Questo dolce dalla preparazione semplice ma di effetto è diventato nel tempo il simbolo (goloso) per ricordare la vita del Santo e della famosa leggenda che si lega al suo nome.

La leggenda
San Martino vescovo di Tours (Sabaria, 316 o 317 – Candes-Saint-Martin, 8 novembre 397), deve la sua fama ad un episodio che gli cambiò letteralmente la vita.
Era un rigido giorno invernale del 335 quando il soldato romano Martino, in sella al suo cavallo, incontrò sulla sua strada un mendicante coperto di pochi stracci, barcollante e infreddolito. Vedendolo sofferente, Martino decide di aiutarlo ma, non avendo con sé né denaro né una coperta da offrirgli, tagliò in due il suo mantello donandone una parte al malcapitato. La notte seguente vide in sogno Gesù che rivestito della metà del suo mantello lo ringraziava per quel gesto di compassione. Quando l’indomani Martino si risvegliò il suo mantello era integro.
L’episodio ebbe un tale impatto su Martino che presto si convertì al cristianesimo iniziando un percorso che lo portò prima a diventare monaco e poi (dopo una lunga serie di opere di carità e di propagazione della fede) a coprire il ruolo di vescovo di Tours nel 371.

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